La sindrome Femoro-Rotulea

La sindrome Femoro-Rotulea

Il dolore muscolo-scheletrico ricorrente e spesso il segnale di uno squilibrio posturale non diagnosticato.

 Che cos’è la sindrome femoro-rotulea e come si cura di solito?

La sindrome femoro-rotulea è una patologia ortopedica che consiste nel percepire dolori durante il movimento del ginocchio, nel piano di scorrimento tra la rotula ed il femore, a causa di un’eccessiva pressione tra i due capi articolari.

La rotula normalmente scorre sul femore e il piano di scorrimento è rivestito da cartilagine.

Specialmente durante il movimento di flessione del ginocchio la pressione in quest’articolazione aumenta.

Se per motivi posturali o per sovraccarico la pressione diventa eccessiva, si può creare infiammazione e quindi dolore.

Normalmente le cure proposte vanno dalle classiche terapie fisiche antinfiammatorie, alla rieducazione motoria e alla terapia manuale.

Che cosa non funziona della cura attuale per la sindrome femoro-rotulea?

Gli errori che si commettono nella cura della sindrome femoro-rotulea sono essenzialmente due:

  • il prescrivere cure sbagliate relativamente alla fase della patologia in cui si trova il paziente;
  • considerare le terapie fisiche, la rieducazione o la terapia manuale singolarmente come cura.

A questo possiamo aggiungere che spesso il paziente non viene valutato nella sua interezza, ma solamente a livello settoriale dove si trova il sintomo.

Al contrario, questo tipo di patologia, si sviluppa spesso a causa di altri problemi a carico di altre strutture fisiche

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Che cosa significa correggere la causa?

Correggere la causa significa valutare attentamente il paziente e capire perché ha sviluppato quel problema per poi andare a trattare oltre al sintomo anche l’origine della patologia.

Per capire la causa del problema è necessario conoscere:

  • l’anamnesi del paziente in cui si indagherà la storia clinica,
  • se ci sono stati traumi e sono stati o meno trattati,
  • le abitudini di vita ed eventuale attività fisica del paziente,
  • com’è insorto il dolore.

Inoltre verrà fatta una valutazione biomeccanica del paziente e si approfondirà l’anamnesi con ulteriori test valutativi specifici per la femoro-rotulea.

Tutto ciò permette al professionista di farsi un’idea di che cosa abbia concorso a generare il problema e quindi ad impostare il giusto percorso terapeutico.

In che cosa consiste la valutazione biomeccanica di questo problema?

Nella valutazione biomeccanica di questo problema si valuta come prima cosa la meccanica del ginocchio ovvero come si muove:

  • se ha flessione ed estensione complete,
  • rotazioni della tibia e del femore libere, considerando quindi anche l’articolazione dell’anca,
  • se tende al valgo o al varo cioè se cede verso dentro o fuori
  • posizionamento della rotula e il suo movimento.

Successivamente si passa alla valutazione dell’anca e del piede per vedere se ci sono movimenti deficitari o atteggiamenti scorretti come piede piatto o cavo.

Un ulteriore step sarà quello di valutare le articolazioni del bacino e la colonna.

La cura per la sindrome femoro-rotulea come si svolge?

La cura sarà diversa a seconda di ciò che verrà rilevato dalla valutazione.

Generalmente i punti cardine comprendono la cura dell’infiammazione attraverso il riposo, applicazione di ghiaccio ed eventualmente la somministrazione di terapie fisiche.

Quando la fase acuta passa si dovrà procedere a trattare le alterazioni posturali.

In concomitanza sarà fondamentale iniziare un percorso di rieducazione funzionale volto al recupero della capacità di carico, della forza e trofismo dell’arto inferiore, fino a riallenare il gesto atletico nel caso il paziente sia uno sportivo.

Come fa la postura errata a creare la sindrome femoro-rotulea?

La postura ha un ruolo fondamentale in questa patologia ad esempio il ginocchio valgo è un fattore di rischio per il suo sviluppo.

Anatomicamente il canale intercondiloideo del femore, nel quale scorre la rotula, ha la parte esterna più alta dell’interna.

Questa premessa è necessaria per capire il seguente esempio:

la sindrome femoro-rotulea si riscontra spesso nelle donne che hanno fisiologicamente le ginocchia più valghe dell’uomo.

Il ginocchio valgo è costituito da un cedimento eccessivo verso l’interno dell’articolazione a cui si abbina una rotazione interna del femore e una relativa rotazione esterna della tibia.

Ciò fa si che la rotula venga premuta contro la parte più esterna del canale intercondiloideo del femore.

Durante il movimento del ginocchio la rotula “gratta” maggiormente su quella porzione di femore generando infiammazione e dolore.

Spesso al ginocchio valgo si associa il piede piatto e un’iperlordosi lombare.

Tutta questa catena posturale va trattata per un buon recupero di questa patologia.

Quindi quali sono i passi giusti da fare?

Se si percepisce dolore in sede rotulea:

  • quando si corre,
  • durante dei piegamenti sulle ginocchia,
  • mentre si fa una passeggiata
  • stando troppo tempo seduti
  • con le ginocchia piegate

è il caso di andare a farsi visitare.

Il medico ortopedico potrà fare diagnosi di sindrome femoro-rotulea mentre il fisioterapista potrà riconoscerne i segni e i sintomi.

Una volta appurato che si tratti di questo problema si imposterà il programma terapeutico più adeguato alla situazione del paziente.

Sarà necessario provvedere allo stop dall’attività fisica ed agire in prima istanza con la terapia antinfiammatoria.

Quasi sicuramente questa potrà essere eseguita tramite terapie fisiche come:

  1. la tecar,
  2. riposo
  3. crioterapia

oppure terapia farmacologica.

Passata la fase acuta si procederà con il trattare le cause posturali del problema a livello manuale.

Qualora ce ne fosse bisogno potrebbero essere consigliate delle ortesi, come ad esempio dei plantari in caso di problematiche al piede.

Questa fase concomiterà con la rieducazione funzionale dell’arto inferiore che avrà come obbiettivo finale il recupero del gesto atletico, nel caso di uno sportivo, oppure il recupero delle normali attività quotidiane.

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Come possiamo aiutarti?

Se stai affrontando un problema legato a riabilitazione muscolo-scheletrica e postura, il primo passo è una valutazione completa con uno specialista. Nel nostro centro applichiamo il Metodo Fenice: un approccio integrato che unisce fisioterapia, osteopatia e posturologia per trovare la causa reale del problema, non solo gestire il sintomo.

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    📚 Riferimenti bibliografici

    1. [1]Meira EP, Brumitt J. Influence of the Hip on Patients With Patellofemoral Pain. Sports Health. 2011. → Leggi su PMC

      I problemi del ginocchio sono fortemente influenzati dall’allineamento del bacino. La debolezza degli abduttori e degli extrarotatori dell’anca e correlata alle principali patologie del ginocchio.

    2. [2]Kim SH, et al. Effects of Pelvic-Tilt Imbalance on Disability. Healthcare. 2023. → Leggi su PMC

      Lo squilibrio pelvico altera il carico sul ginocchio. Un bacino inclinato concentra il peso asimmetricamente, accelerando infiammazione e usura articolare.

    3. [3]Tresch MC, et al. Acetabular Labral Tears Are Common in Asymptomatic Hips. Clin Orthop. 2019. → Leggi su PMC

      Le alterazioni strutturali di anca e ginocchio sono presenti in oltre il 50% dei soggetti asintomatici. Il dolore emerge quando la biomeccanica posturale aggrava il carico sull’articolazione.

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      Francesco Conton, Osteopata D.O. con oltre 20 anni di esperienza clinica, tratta ogni anno circa 3.000 pazienti nei centri La Fenice di Mestre, Padova e Treviso. Il tempo medio di risoluzione varia da 5 a 10 sedute.


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