Il dolore alla spalla non e quasi mai un problema isolato. Lo squilibrio del bacino altera l allineamento della colonna dorsale.
Perche la calcificazione del sovraspinato? approfondiamo insieme
La calcificazione del muscolo sovraspinato rappresenta l’accumulo di depositi di sali di calcio all’interno di questi tessuti.
Tale condizione si presenta maggiormente nel sesso femminile.
Tuttavia, solo il 50% dei soggetti colpiti manifesta sintomi quali:
- dolore alla spalla
- limitazioni nei movimenti
- infiammazioni o danni ai tessuti circostanti.
La cura è affidata alla valutazione del quadro clinico e delle possibili soluzioni, con l’intervento del medico e del fisioterapista di fiducia.
L’approccio conservativo costituisce il trattamento preferibile, e nella maggior parte dei casi, si dimostra risolutivo.
Solo in assenza di miglioramenti significativi dopo un periodo di solito pari a 6 mesi, si valuta un intervento chirurgico.
Tale procedura prevede la rimozione delle calcificazioni, che può essere eseguita mediante artroscopia o in modo tradizionale.
In ogni caso, è essenziale seguire un percorso riabilitativo fisioterapico per il recupero ottimale della funzionalità della spalla.
In cosa consiste la calcificazione del sovraspinato?
La calcificazione rappresenta l’indurimento dell’accumulo di calcio in varie parti del corpo, tra cui:
- Arterie
- Cervello
- Tessuti molli
- Reni
- Articolazioni
- Tendini
La calcificazione si presenta maggiormente:
- nel sesso femminile
- per coloro che si trovano nell’età compresa tra i 30 e i 60 anni
- per chi svolge attività che implicano una postura scorretta del braccio
Quali sono i sintomi?
Non tutti i pazienti affetti da calcificazione del muscolo sovraspinato manifestano sintomi.
Però il dolore alla spalla rappresenta il campanello d’allarme principale, soprattutto durante i movimenti del braccio.
Il dolore è localizzato principalmente nella zona anteriore e laterale della spalla e può presentarsi anche durante la notte.
La patologia della calcificazione del muscolo sovraspinato si sviluppa in tre stadi: pre-calcifico, calcifico e post-calcifico.
Lo stadio calcifico si divide ulteriormente in tre fasi: formazione, riposo e riassorbimento.
Il dolore, quando presente, si manifesta nello stadio calcifico, soprattutto durante l’ultima fase di riassorbimento del calcio.
Durante questa fase, il tendine si infiamma poiché sta tentando di risolvere e riassorbire il calcio accumulato.
La fase post-calcifica rappresenta la fase finale, durante la quale il dolore scompare completamente e il calcio si è finalmente risolto.
Come si cura?
Si tratta di una patologia che spesso comporta dolore e infiammazione dei tessuti circostanti.
L’infiammazione è generalmente causata da un eccessivo sforzo e utilizzo della spalla.
La prima priorità nella cura della patologia è la gestione del dolore e dell’infiammazione.
Nella maggior parte dei casi, l’approccio terapeutico preferito è quello conservativo, che comprende:
- riposo
- applicazione di ghiaccio
- farmaci antinfiammatori
- terapia con onde d’urto
- fisioterapia
L’intervento viene solitamente preso in considerazione dopo almeno 6 mesi di trattamento conservativo inefficace.
Il trattamento chirurgico prevede l’asportazione delle calcificazioni attraverso un’operazione.
Questa può essere eseguita con tecnica artroscopica o a cielo aperto.
La riabilitazione
La riabilitazione per la calcificazione del muscolo sovraspinato richiede un percorso di fisioterapia personalizzato in base alle specifiche esigenze del paziente.
Il percorso riabilitativo prevede in genere i seguenti obiettivi:
- Ridurre il dolore e favorire la risoluzione dell’infiammazione
- Guidare il paziente nelle attività quotidiane, proteggendo la spalla
- Riportare gradualmente il paziente alle normali attività
Per raggiungere questi obiettivi, le tecniche di mobilizzazione utilizzate dalla fisioterapia possono essere passive, attiva assistita o attiva.
Inoltre, gli esercizi di rinforzo muscolare e la riabilitazione posturale sono importanti per prevenire la recidiva della patologia e migliorare la funzionalità della spalla.
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📚 Riferimenti bibliografici
- [1]Amirouche F, et al. Assessment of Cervical and Lumbar Kinematics in Kinetic Chain. Int J Spine Surg. 2023. → Leggi su PMC
La catena cinematica connette il bacino al collo in modo diretto e misurabile. I problemi cervicali e della spalla sono spesso la manifestazione distale di uno squilibrio che origina nel tratto lombo-pelvico.
- [2]Cote` P, et al. Thoracic Posture and Mobility in Mechanical Neck Pain. J Manipulative Physiol Ther. 2019. → Leggi su PMC
La disfunzione del tratto toracico e` un fattore biomeccanico predisponente al dolore cervicale. Collo e spalla non vanno mai valutati isolatamente dalla colonna dorsale e dal bacino.
- [3]Ludewig PM, Reynolds JF. Association Between Forward Head, Rounded Shoulders, and Thoracic Kyphosis. J Orthop Sports Phys Ther. 2009. → Leggi su PMC
L’associazione tra postura cervicale, spalle e dorsale e` documentata. Correggere uno senza gli altri produce risultati parziali e temporanei.
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Francesco Conton — Fisioterapista, Osteopata e Posturologo. Ideatore del Metodo Fenice. Riceve nei centri de La Fenice.
Francesco Conton, Osteopata D.O. con oltre 20 anni di esperienza clinica, tratta ogni anno circa 3.000 pazienti nei centri La Fenice di Mestre, Padova e Treviso. Il tempo medio di risoluzione varia da 5 a 10 sedute.
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