Il dolore muscolo-scheletrico ricorrente e spesso il segnale di uno squilibrio posturale non diagnosticato.
DOLORI E CAMBIAMENTO DEL TEMPO ATMOSFERICO
Siamo portati a credere che le mezze stagioni siano deleterie per i dolori articolari e muscolari, soprattutto mal di schiena.
In autunno specialmente sembrano aumentano esponenzialmente i casi di dolori muscolari ed articolari.
Recenti studi hanno invece analizzato come pioggia, sbalzi di temperatura, vento, umidità relativa e pressione dell’aria non sembrano influire sull’insorgere della lombalgia e sull’incremento del dolore da essa derivata.
COSA DICONO GLI STUDI PIÙ’ RECENTI?
Contrariamente alla convinzione comune, i risultati di questi studi (1) (2)(3) hanno analizzato un campione di pazienti verificando come i parametri relativi al meteo (precipitazioni, temperatura, vento, umidità relativa e la pressione dell’aria) non influenzino l’intensità del dolore riportata dai pazienti durante un episodio acuto di lombalgia.
Quello che probabilmente capita è che il freddo renda piu rigidi i muscoli e questa rigidità in un secondo momento crei dolore ai muscoli.
In pratica non abbiamo una azione diretta, ma una serie di passaggi che creano prima disagio muscolare e poi dolore.
PERCHÉ SEMBRA DI PROVARE MAGGIORI DOLORI?
Da un lato sicuramente le convinzioni che abbiamo ci portano a sentire maggiormente un sintomo se correlato a quanto da noi conosciuto (es. siamo portati a pensare che quel dolore è “normale” in una giornata di nebbia).
Dall’altro giornate particolari di mezza stagione possono portare all’acutizzarsi di una percezione di dolore che il nostro cervello associa al “male di stagione”.
In realtà necessita di un’analisi approfondita per capire la vera causa del problema.
Dobbiamo quindi analizzare il dolore come un sintomo: se percepiamo dolore alla schiena potrebbe essere di fatto una “spia d’allarme” non il problema in se.






La nebbia, ad esempio, va ad agire sulla muscolatura della schiena irrigidendola (i muscoli possiamo definirli i più grandi produttori di dolore del nostro corpo).
Il problema però non è nei muscoli in sé, ma viene scatenato da un problema più profondo cioè la presenza della sindrome posturale.
Si tratta di una insieme di alterazioni meccaniche, neurologiche e funzionali interconnesse tra loro che piano piano si aggravano sempre di più.
E’ stato dimostrato che la presenza di questo problema riduce progressivamente la qualità della vita dei pazienti.
L’osteopatia e la posturologia in questo ci vengono in aiuto andando a ricercare la causa e risolvendo il problema e non il sintomo.
QUALCHE CONSIGLIO PER LA MEZZA STAGIONE?
Nei momenti di passaggio di stagione avviene quindi una maggior sofferenza a carico dei muscoli della schiena e del collo.
Per questo motivo è importante mettere in piedi delle azioni che siano focalizzate a migliorare la condizionde dei muscoli.
Ecco qui di seguito i consigli da attuare per rendere meno forte la morsa dei dolori.
- se sono presenti dolori il consiglio principale è quello di fare una valutazione accurata dello stato della schiena per capire bene la causa e poi procedere alla cura della sindrome posturale sottostante.
- È importante scaldare la schiena con una sciarpa o una pancera di lana: il calore tiene i muscoli più rilassati e facendo cosi preveniamo la loro sofferenza.
- Soprattutto alla mattina muoversi con movimenti lenti e dolci in modo da scaldare la schiena ed evitare gli irrigidimenti muscolari che provocano dolore.
- Se il dolore fatica a passare è utile utilizzare i farmaci giusti facendosi consigliare dal medico di famiglia o facendo una valutazione con il medico ortopedico.
LO STUDIO SUI DOLORI STAGIONALI NON DICE IL CONTRARIO ?
No! Il tempo atmosferico non influisce sull’insorgere della lombalgia e sull’acutizzarsi del dolore!
Non avrò quindi mal di schiena per il cambio di stagione.
Se in questo periodo soffro di mal di schiena significa che il problema era latente e che è quindi importante andare alla causa del problema per risolvere il sintomo.
QUINDI RIASSUMENDO:
- È STATO ANALIZZATO COME TEMPO ATMOSFERICO NON INFLUISCE SULL’INSORGENZA E LA PERCEZIONE DEL DOLORE LOMBARE
- SE PERCEPIAMO DOLORE LOMBARE NELLA MEZZA STAGIONE NON È IMPUTABILE AL TEMPO ATMOSFERICO MA AD UN PROBLEMA PREESISTENTE.
- LE MANIPOLAZIONI SONO NECESSARIE PER RISOLVERE LA CAUSA SCATENANTE DELLA LOMBALGIA E IN MOLTI CASI ANCHE A FARLA SPARIRE DEL TUTTO
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- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27980016
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25044376
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26759130
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📚 Riferimenti bibliografici
- [1]Amirouche F, et al. Assessment of Cervical and Lumbar Kinematics in Kinetic Chain. Int J Spine Surg. 2023. → Leggi su PMC
La catena cinematica connette bacino e collo in modo misurabile. I problemi cervicali e della spalla sono spesso la manifestazione distale di uno squilibrio lombo-pelvico.
- [2]Cote P, et al. Thoracic Posture and Mobility in Mechanical Neck Pain. J Manipulative Physiol Ther. 2019. → Leggi su PMC
La disfunzione del tratto toracico e un fattore predisponente al dolore cervicale. Collo e spalla vanno sempre valutati insieme alla colonna dorsale e al bacino.
- [3]Ludewig PM, Reynolds JF. Association Between Forward Head, Rounded Shoulders, and Thoracic Kyphosis. J Orthop Sports Phys Ther. 2009. → Leggi su PMC
L’associazione tra postura cervicale, spalle e dorsale e documentata. Correggere un segmento senza gli altri produce risultati parziali e temporanei.
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Francesco Conton — Fisioterapista, Osteopata e Posturologo. Ideatore del Metodo Fenice. Riceve nei centri de La Fenice.
Francesco Conton, Osteopata D.O. con oltre 20 anni di esperienza clinica, tratta ogni anno circa 3.000 pazienti nei centri La Fenice di Mestre, Padova e Treviso. Il tempo medio di risoluzione varia da 5 a 10 sedute.
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