In gravidanza quando è necessaria la fisioterapia?
Cosa c’è di più bello e di più significativo nella vita di una donna se non proprio la gravidanza?
Una donna in gravidanza va incontro a continue modifiche della propria struttura corporea che di conseguenza ne modificano la postura nello spazio.
Il dolore muscolo-scheletrico ricorrente e spesso il segnale di uno squilibrio posturale non diagnosticato.
Come può aiutare la fisioterapia?
La fisioterapia in gravidanza, se eseguita da terapisti professionisti, è un ottimo alleato che non presenta alcun tipo di rischio.
E’ di aiuto per tutti i cambiamenti che, durante le 40 settimane, il corpo della donna subisce.
Sarà quindi utile a risolvere tutte le piccole problematiche che si possono verificare.
E’ bene sottolineare che lo scopo non è quello di trovare una soluzione al problema primario ma bensì di aiutare il corpo ad adattarsi alle diverse condizioni. E’ importante che questi problemi “transitori” non si fissino e possano così diventare un problema anche post parto.
Le problematiche più comuni in gravidanza?
Gonfiore agli arti inferiori: dalla continua crescita del feto deriva la compressione delle strutture che a loro volta possono creare la stesi linfatica o venosa.
Lombalgia con o meno sciatalgia: la colonna, per via della crescita del bambino e dal peso, è soggetta a progressivi adattamenti. In questo modo la curva fisiologica lombare aumenta causando ipertonia ed allungamento dei muscoli della zona colpita.
Disturbi del pavimento pelvico: è importante che durante questa fase il tessuto sia abbastanza forte da sorreggere il peso del bambino. Allo stesso tempo dovrà essere anche abbastanza elastico per evitare che, durante il parto, si lesioni.
Difficoltà respiratoria: con l’aumento delle dimensioni del feto varia anche il volume a livello addominale. Il diaframma verrà spinto verso l’alto e di conseguenza la capacità volumetrica dei polmoni si riduce.
- Modifica della postura nello spazio: possono presentarsi dei fastidi di piccola entità come per esempio nell’appoggio dei piedi al suo, di uno o di entrambi.
Come il fisioterapista può essere d’aiuto per la neo mamma?
E’ importante iniziare dicendo che vanno evitati in modo assoluto tutti i trattamenti che utilizzano apparecchi elettromedicali come:
- tecarterapia,
- ultrasuoni,
- elettrostimolazione,
- laserterapia.
L’utilizzo di questi macchinari può interferire con la crescita del feto.
Ecco quindi che un buon percorso fisioterapico preveda dei trattamenti per lo più manuali con l’eventuale aggiunta di qualche semplice esercizio.
Il tutto è calibrato e pensato in base alle esigenze di ogni mamma e al mese di gravidanza in corso.
Quale trattamento può essere fatto in gravidanza?
Linfodrenaggio manuale: aiuta a migliorare la circolazione linfatica superficiale e profonda, donando un piacevole senso di leggerezza grazie alla sua azione drenante e defaticante;
Mobilizzazione articolare: viene svolta in modo cauto a livello del rachide lombare e del bacino. Può essere associata a massoterapia ed esercizi di stretching e/o posturali. Inoltre si svolgono esercizi per la corretta respirazione corretta.
Kinesio Tape: sono quei cerotti elastici colorati non medicali, vengono applicati in modo specifico per garantire sostegno sia a livello del rachide che della pancia. Possono essere applicati anche sugli arti inferiori a scopo drenante.
Riabilitazione del pavimento pelvico: si basa su esercizi specifici che potenziano i muscoli del perineo per prevenire i disturbi che accompagnano le neomamme nel pre e post parto.
Si possono seguire anche due metodiche specifiche quali:
- il metodo Mezieres che prevede un allungamento delle catene muscolari e un lavoro sulla respirazione.
- la metodica di Kegel, ovvero esercizi dove vengono svolte delle contrazioni volontarie della muscolatura del pavimento pelvico.
Conclusioni
L’obiettivo dell’intervento fisioterapico durante la gestazione è quindi quello di permettere alla futura mamma di affrontare le varie fasi della gravidanza con consapevolezza e serenità, affidandosi ad una figura specializzata che possa rappresentare un aiuto e un supporto per lei, sia nel periodo di preparazione al parto ma anche nella fase post-parto.
Come possiamo aiutarti?
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📚 Riferimenti bibliografici
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La fisioterapia attiva basata sull’esercizio terapeutico e` il trattamento piu` efficace per il dolore muscoloscheletrico cronico secondo la piu` ampia revisione Cochrane sull’argomento.
- [2]Gatchel RJ, et al. Management of Musculoskeletal Pain: An Update. J Pain Res. 2021. → Leggi su PMC
L’approccio biopsicosociale e multidisciplinare e` superiore alle sole terapie passive nel dolore muscoloscheletrico. Il fisioterapista e` la figura chiave di questo modello integrato.
- [3]Pillastrini P, et al. Effects of Global Postural Re-Education on Pain and Functionality. Syst Rev. 2024. → Leggi su PMC
La rieducazione posturale globale (GPR) e` efficace nel dolore cervicale e muscoloscheletrico cronico. La fisioterapia posturale e` superiore ai trattamenti sintomatici isolati.
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Francesco Conton — Fisioterapista, Osteopata e Posturologo. Ideatore del Metodo Fenice. Riceve nei centri de La Fenice.
Francesco Conton, Osteopata D.O. con oltre 20 anni di esperienza clinica, tratta ogni anno circa 3.000 pazienti nei centri La Fenice di Mestre, Padova e Treviso. Il tempo medio di risoluzione varia da 5 a 10 sedute.
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