Il dolore muscolo-scheletrico ricorrente e spesso il segnale di uno squilibrio posturale non diagnosticato.
La malattia di Freiberg
La malattia di Freiberg è un problema che causa dolore nella parte centrale del piede quando un osso si danneggia.
Di solito, questo problema lo hanno ragazzi giovani che stanno crescendo molto in fretta o persone che hanno un osso del piede troppo corto o troppo lungo. Questo succede quando la parte del piede vicina all’alluce, è sottoposta a molto stress a fronte di attività fisica come la danza, il jogging o la corsa.
Quali sono i sintomi?
All’inizio, i pazienti possono non avere sintomi. Col passare degli anni invece, possono sviluppare dolori sordi che si accentuano quando camminano o stanno in piedi e quando si tocca la testa del secondo osso del piede.
Nelle prime fasi della malattia, i raggi X mostrano piccole fessure o microfratture sulla testa del secondo osso metatarsale, solitamente sul lato superiore del piede. Di conseguenza l’osso morto viene riassorbito e la superficie articolare collassa, rendendo piatta la testa del metatarso e formando escrescenze ossee chiamate osteofiti marginali. A volte possono anche comparire dei piccoli frammenti di osso chiamati “corpi mobili” vicino all’articolazione.
Come curare la malattia di Freiberg?
Per alleviare il dolore causato dalla malattia di Freiberg, i medici adoperano iniezioni di corticosteroidi, consigliando ai pazienti riposo e di non caricare peso sul piede.
È importante indossare scarpe comode con tacchi bassi e suole spesse. E’ utile anche utilizzare plantari e altri dispositivi che cambino la posizione del piede per alleviare la pressione sulle articolazioni dolorose (ortesi).
In casi rari, i medici consigliano l’intervento chirurgico per rimuovere il secondo osso metatarsico e alleviare il dolore.
Per gestire la malattia di Freiberg, è importante adottare alcune precauzioni in modo tempestivo. In primo luogo, è necessario limitare l’attività sportiva. In caso di dolore acuto, possono essere prescritti farmaci antinfiammatori e un breve periodo di immobilizzazione con un gesso. Successivamente, si consiglia l’utilizzo di un plantare che allevia la pressione sulla testa del secondo metatarso.
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📚 Riferimenti bibliografici
- [1]Wainner RS, et al. Regional Interdependence: A Musculoskeletal Examination Model. J Orthop Sports Phys Ther. 2007. → Leggi su PMC
Il modello di regional interdependence e` la base scientifica della valutazione posturale globale: nessun distretto e` isolato. Le disfunzioni si propagano lungo la catena in modo prevedibile.
- [2]Kim SH, et al. Effects of Pelvic-Tilt Imbalance on Disability. Healthcare. 2023. → Leggi su PMC
Il bacino e` il fulcro della postura: il suo squilibrio produce effetti a cascata su tutta la colonna e gli arti. Correggere il bacino e` il punto di partenza di qualsiasi piano terapeutico posturale efficace.
- [3]Pillastrini P, et al. Effects of Global Postural Re-Education on Pain and Functionality. Syst Rev. 2024. → Leggi su PMC
La rieducazione posturale globale produce risultati piu` stabili e duraturi rispetto agli esercizi localizzati. Lavorare sull’intera catena posturale e` la strategia piu` efficace nel dolore cronico.
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Francesco Conton — Fisioterapista, Osteopata e Posturologo. Ideatore del Metodo Fenice. Riceve nei centri de La Fenice.
Francesco Conton, Osteopata D.O. con oltre 20 anni di esperienza clinica, tratta ogni anno circa 3.000 pazienti nei centri La Fenice di Mestre, Padova e Treviso. Il tempo medio di risoluzione varia da 5 a 10 sedute.
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